Intervista a Tommaso Melilli

“Nella storia recente dell’alta cucina degli ultimi vent’anni c’è stata Parigi, che ha inventato un nuovo modo frugale ed elegante di mangiare bene; c’è stata Copenaghen, che ha insegnato a tutti i cuochi del mondo che intorno a te c’è sempre qualcosa di buono da raccogliere; e poi c’è Milano, che si è ingozzata di sushi per vent’anni. Non si sa bene perché, «il miglior ristorante indiano di tutta Milano» era sempre sotto casa dell’amico che mi ospitava, anche se gli amici che mi ospitavano erano tanti e abitavano in tanti quartieri diversi. E l’indiano sotto casa loro faceva schifo. Continuavo a vedere decine e decine di trattorie toscane gestite da famiglie palesemente bergamasche o calabresi; e io mi annoiavo moltissimo.” Poi però Tommaso Melilli, che a Parigi era diventato uno chef e in pochi anni aveva aperto il suo ristorante, si è accorto che qualcosa stava cambiando. La Francia stava

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Pubblicato da Duemila Parole

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